Medicina Narrativa: I vantaggi

Le persone hanno il diritto e il dovere di partecipare individualmente e collettivamente alla progettazione e alla realizzazione dell'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno.
(OMS. International Conference of Primary Healthcare, 1978)

La Medicina Narrativa rappresenta uno strumento importante per ridare al paziente la giusta centralità nei processi di assistenza e cura, attraverso il riconoscimento della sua soggettività, della sua volontà di essere informato sui vari aspetti della malattia e sulle diverse opzioni terapeutiche atte a contrastarla, nonché sulla sua autonomia decisionale nel partecipare attivamente al proprio percorso di cura, in base a diritti sanciti dalla stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Tale tipo di medicina consente la costruzione di percorsi di cura e assistenza davvero condivisi ed efficaci. Una relazione medico-paziente improntata al riconoscimento di questa maggiore centralità del malato oltre a facilitare l’adesione ai processi di cura, è in grado di dar luogo ad un'alleanza terapeutica vera, in grado di ridurre l'abbandono o la non aderenza alla terapia prescritta.

Nello specifico, in base ad un'analisi della letteratura di riferimento*, è possibile elencare i seguenti risultati della Medicina Narrativa:

migliora le relazioni tra paziente, famiglia, medici e personale sanitario[1],
favorisce una diagnosi più approfondita[2],
migliora la strategia di cura [3],
riduce la sofferenza [4],
favorisce una migliore aderenza alla terapia [5],
verifica e permette un ampio feedback sull'aderenza e la funzionalità della terapia[6],
migliora la qualità, sia reale sia percepita, del servizio[7],
aiuta e consolida le scelta della terapia[8],
fornisce materiale utile da analizzare per nuove strategie di cura[9],
favorisce la formazione di comunità che aiutano il paziente a livello sociale, psicologico, etc [10].

*Note
[1] Fins J et al. Gaining insight into the care of hospitalized dying patients: An interpretative narrative analysis. Journal of Pain and Symptom Management, 2000; 20 (6):399-407.
[2] Good BJ. Narrare la malattia: lo sguardo antropologico sul rapporto medico-paziente. Edizioni Di Comunità, Torino (1999).
[3] Zannini L. Medical. Humanities e medicina narrativa. Nuove prospettive nella formazione dei professionisti della cura. Raffaello Cortina Editore, Milano (2008).
[4] Cepeda MS et al. Patient adherence to treatment: three decades of research. A comprehensive review. Journal of clinical pharmacy and therapeutic, 2001; 26:331-342.
[5] Vermeire E et al. Patient adherence to treatment: three decades of research. A comprehensive review. J Clin Pharm Ther, 2001; 26(5):331-342.
[6] Greenhalgh T et al. Story-based scales: development and validation of questionnaires to measure subjective health status and cultural adherence in British Bangladeshis with diabetes. Psychol Health Med, 2006; 11(4):432-48.
[7] Giarelli G et al. Storie di cura: medicina narrativa e medicina delle evidenze, l'integrazione possibile. Franco Angeli Editore, Milano (2005).
[8] Gordon D, Peruselli C. Narrazioni e fine vita. Franco Angeli Editore, Milano (2001).
[9] Englobom M et al. Characteristics of sick-listing cases that physicians consider problematic analyses of written case reports. Scand J Prim Health Care, 2009; 27(4):250-255.
[10] Greenhalgh T. Chronic illness: beyond the expert patient. BMJ, 2009; 338:b49.




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